5a Brigata Matteotti Bonvicini

5a Brigata Matteotti Bonvicini

inverno 1943 - aprile 1945

DOCUMENTI
BIBLIOGRAFIA
5a Brigata "Bonvicini"
Marchesi B. "Delfus"
1947 Bologna SPER
Documenti dei socialisti bolognesi sulla Resistenza. I diari delle 3 brigate Matteotti
Onofri N.S.
1975 Bologna La Squilla
I socialisti bolognesi nella Resistenza
Onofri N.S.
1965 Bologna La Squilla
La Resistenza a Bologna. Documenti e testimonianze vol. 3
Bergonzini L.
1970 Bologna ISB

Brigata 5a Bonvicini Matteotti: questo è il nome ufficiale della 2a brigata Matteotti pianura - in base alla numerazione interna delle formazioni del PSIUP di Bologna - assegnatole nell'inverno 1944-45, dopo la riorganizzazione delle brigate partigiane e la costituzione della divisione Bologna pianura "Mario". Solitamente era chiamata la Matteotti Pianura, per distinguerla dalle altre brigate socialiste di città e di montagna.
Pochi giorni prima della Liberazione fu intestata a Otello Bonvicini "Giorgio", il comandante della Matteotti Città fucilato dai fascisti il 18 aprile 1945.
La brigata, costituita nell'inverno 1943-44, operò nel quadrilatero compreso tra Molinella, Medicina, Castel Guelfo di Bologna e Massa Lombarda (RA). Suo primo comandante fu Giuseppe Bentivogli "Liberel" e "Nonno", al quale successe Alfredo Calzolari "Falco" nell'estate 1944.
Dopo la morte di Calzolari - ucciso il 16 aprile 1945 dai tedeschi nei pressi di Molinella - il comando passò a Bruno Marchesi "Delfus". Ottavio Baffè "Andrea" era vice comandante, Rolando Casalini "Aldo" commissario politico e Pietro Bragaglia "Radio" capo di stato maggiore.
Era organizzata su quattro battaglioni intestati a martiri socialisti e caduti partigiani: Gianni Alberani, Quinto Bevilacqua, Mario Melega e Ugo Morara.
Ebbe 59 caduti e 13 feriti. I partigiani riconosciuti furono 410 e 229 i patrioti. Numerosi i benemeriti.
[Nazario Sauro Onofri]

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