63a Brigata Garibaldi Bolero

63a Brigata Garibaldi Bolero

primavera 1944 - ottobre 1944

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L'esperienza vissuta da Nerio Cocchi nella 63° br "Bolero" e nella 7° br GAP "Gianni"

contributo inserito nella collana "Videoalbum" con la regia di Antonella Restelli, Anzola dell'Emilia 9 Marzo 2002

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Per un progetto di Memoria

Filmato realizzato da Visual Lab per il Comune di Casalecchio di reno, con il contributo di U. Saraceni, la compagnia teatrale "le tre e trentadue" e le voci di C. Casarini e R. Trentadue

DOCUMENTI
Casteldebole in fiamme
Tipo: PDF Dimensione: 11.45 Mb
la battaglia e l'eccidio dell'ottobre 1944 nella storia della 63° Brigata Bolero - a cura di Mauro Maggiorani
Dai monti alle risaie
Tipo: PDF Dimensione: 7.30 Mb
Mostra storico documentaria
Dai Monti alla via Emilia - Le genti, la 63° BOLERO
Antifascismo, Resistenza e Liberazione fra Reno, Lavino e Samoggia
BIBLIOGRAFIA
63a Brigata Garibaldi "Bolero"
ufficio stralcio 63a brigata Garibaldi "Bolero" (a cura del)
1948
Antifascismo e Resistenza a Casalecchio di Reno
Zappi G.
1988 Bologna
Anzola dell’Emilia nella lotta per la libertà
Comune di Anzola dell'Emilia
1975 Bologna
Banden! Waffen raus!: l' ultimo inverno di lotta partigiana nella collina bolognese
Beckers W.
1965 Bologna Alfa
Cronaca dell’antifascismo e della Resistenza a Calderara di Reno
Comune di Calderara di Reno
1977 Bologna
Dai monti alla via Emilia : le genti, la 63a Bolero: antifascismo, Resistenza e Liberazione fra Reno, Lavino e Samoggia: mostra storico documentaria
Venturoli C.
2004 Bologna
Dai monti alle risaie (63a Brigata Bolero "Garibaldi")
Belletti A.
1968 Bologna Ed. Arte Stampe
I Casalecchiesi raccontano. Testimonianze dell’altro secolo
Zappi G., Venturi C., a cura di
2003 Bologna Aspasia
Il cammino della libertà: Zola Predosa
Comune di Zola Predosa
1975 Bologna
Il Reno brontola. Molte voci, una memoria. Testimonianze di lotte partigiane
Bianchi C.
2002 Bologna Re Enzo
Il salvatore è stato trucidato
Beckers W.
1960 Bologna Galileo
Il valore della memoria. Monte San Pietro nella guerra di liberazione: 1943-1945
Comune di Monte S. Pietro, Scuola media "Maria Cassani Lusvardi", Scuola elem. M. S. Pietro
1996
La "63"
Vignoli R.
1947 Bologna SPER
La "Bolero" anticipa la V Armata
Beckers W.
1960 Bologna Galileo
La 63a Brigata "Bolero" Garibaldi
Albertazzi A.
2004
La Resistenza a Bologna. Documenti e testimonianze vol. 3
Bergonzini L.
1970 Bologna ISB
La Resistenza nella nostra pianura
comune di S. Giovanni in Persiceto e della sezione locale dell'ANPI (a cura del)
1990 S. Giovanni in Persiceto
Stranieri dalla Zaira
Beckers W.
1960 Bologna Galileo

La 63a brigata Garibaldi fu costituita nella primavera-estate 1944 quando furono accorpati numerosi nuclei armati che operavano nella zona ad ovest di Bologna, in pianura e in montagna.
I nuclei più grossi erano quelli di Monte San Pietro guidato da Amleto Grazia "Marino" e Monaldo Calari "Enrico". Comandante fu nominato Corrado Masetti "Bolero".
La brigata nell'autunno contava oltre 230 uomini, molti dei quali disertori dell'esercito tedesco o ex prigionieri sovietici.
Ai primi d’ottobre la brigata fu attaccata da ingenti forze tedesche a Rasiglio (Sasso Marconi), perché occupava un'importante posizione strategica alle spalle della linea del fronte.
Lo scontro durò più giorni, con gravi perdite partigiane, sia in caduti sia in prigionieri, 13 dei quali furono trasferiti a Casalecchio di Reno e trucidati nei pressi del ponte della ferrovia.
Verso la fine d’ottobre, quando alla brigata giunse l'ordine di convergere su Bologna, per prendere parte a quella che si riteneva l'imminente insurrezione, fu deciso di inviare in città il distaccamento del Comando, forte di una ventina d’uomini, al comando di Masetti e Calari. Dopo essersi aperto la strada combattendo, il gruppo non poté attraversare il fiume Reno in piena e a Casteldebole fu attaccato e distrutto dalle SS tedesche.
Nell'inverno la brigata fu ricostituita con la nuova denominazione di 3a brigata Nino Nannetti. Renato Capelli "Leo" fu nominato comandante, Raffaele Vecchietti "Gianni" commissario politico e Adelfo Maccaferri "Brunello" e Bruno Corticelli vice comandanti. Dopo l'arresto di Capelli, in marzo il comando fu assunto da Beltrando Pancaldi "Ran".
La brigata - che ai primi d’aprile assunse il nome di 63a brigata Bolero Garibaldi - era organizzata su sei battaglioni intestati a caduti: Nello Zini a Bazzano; Gastone Sozzi a Monteveglio; Angelo Artioli a Calderara di Reno; Umberto Armaroli a Sala Bolognese; Antonio Marzocchi ad Anzola Emilia, San Giovanni in Persiceto, Sant'Agata Bolognese e Crevalcore e Monaldo Calari a Monte San Pietro.
Era inquadrata nella divisione Bologna montagna “Lupo”.

La brigata ebbe 1.548 partigiani e 706 patrioti.
I caduti furono 242 e i feriti 69.

[Nazario Sauro Onofri]

Note
Nelle schede di San Giovanni in Persiceto e della 63° Brigata Garibaldi Bolero sono stati inseriti anche tutti i protagonisti della lotta di Liberazione non caduti durante il periodo resistenziale

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Vedi anche

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