Albergo del Pellegrino

Albergo del Pellegrino

DOCUMENTI

L'albergo del Pellegrino si trovava in via Ugo Bassi n. 7 ed era famoso per aver ospitato sovrani, principi e nobili di ogni parte d'Europa, oltre ad illustri viaggiatori. Il soggiorno di uno di questi, Lord Byron, era ricordato in una lapide posta nella hall, il cui testo fu commissionato nel 1886 a Giosue Carducci dall'allora proprietario Francesco Ravaldoni. L'edificio venne demolito alla fine degli anni Venti del Novecento, per i lavori di ampliamento di via Ugo Bassi. Giancarlo Roversi ricorda in uno dei suoi scritti che l'hotel veniva definito da una guida del 1914 come: "speciale per la sua facciata tutta di marmo nella metà inferiore e di prim'ordine con tutti i comodi moderni possibili, sia dal lato del riscaldamento, che dell'illuminazione, come del servizio inappuntabile e perfetto."

Attualmente, in angolo con via Calcavinazzi, si trova una nuova lapide fatta apporre nel 2008 dal Comune di Bologna che ne ricorda l'esistenza e che informa sulla presenza di Lord Byron come cliente nel 1819.

Così viene descritto nella 'Guida illustrata di Bologna - Storica artistica industriale', edita nel 1892 dalla Tipografia Successori Monti: "L'Albergo del Pellegrino è degno di nota per la specialità che presenta la sua facciata, la quale nella metà inferiore è tutta di marmo. Internamente quest'Albergo presenta tutti i comodi moderni possibili, sia dal lato della più scrupolosa nettezza, come da quello della più assoluta proprietà. Nel vestibolo, una lapide ricorda che in questa Casa ha albergato lord Byron. Nel secolo scorso qui pure presero stanza la maggior parte dei Sovrani d'Europa".

Daniela Schiavina

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