Monumento Beau

Monumento Beau

1874

Scheda

La tomba dedicata alla famiglia Beau è collocata nel passaggio che mette in comunicazione la Galleria degli Angeli con il Chiostro Settimo. Il grande rilievo è tra le migliori rappresentazioni del verismo borghese post-unitario a Bologna. Nell’angolo inferiore sinistro presenta la firma dell’artista; nella parte superiore in un tondo è collocato il ritratto di Cesare Beau a mezzo busto, vestito con giacca, camicia e cravatta annodata alla Byron, con nodo floscio e svolazzante. Questo nodo rappresenta una delle tipologie di nodo alla cravatta dell’Ottocento, periodo durante il quale assunse varie forme, da quella a farfalla sino a quella che attualmente è ancora in uso, che comparve alla fine del secolo.
La parte centrale del manufatto è occupata da un rilievo che presenta Carolina Mignani affranta dal dolore della perdita del marito - noto commerciante di pellame - consolata e sorretta dal giovane figlio. Lo scialle che indossa, parzialmente sovrapposto al capo, è ripreso da un’usanza del Cinquecento: in quel periodo le donne portavano lo scialle in questo modo in segno di lutto o vedovanza.
Il bambino - Augusto Beau - presenta l’abbigliamento tipico dei ragazzi dell’Ottocento, tale e quale a quello degli adulti in quanto ne riprende i calzoni corti al ginocchio (coulotte), la giacca, il panciotto, la camicia e la cravatta, annodata a farfalla. È un tipico bambino del XIX secolo, copia fedele degli adulti, il cui abbigliamento trova giustificazione in quest’opera se dal punto di vista iconografico viene interpretata come il momento in cui (dopo la scomparsa del padre) il ragazzo assume la responsabilità di prendersi cura della famiglia, ed accetta il ruolo di capofamiglia. A destra è posto un candeliere finemente decorato che regge una torcia fumante, simbolo della comunicazione tra il mondo terreno e quello divino nonché emblema della luce che rischiara le tenebre.

Silvia Sebenico

The wall memorial was commissioned by Carolina Mignani to commemorate her husband Cesare Beau, a rich merchant who died in 1871. It is one of the first works in Certosa made by the sculptor from Livorno, along with the De Maria tomb situated in front of it. The structure consists of an upper part with the bust of the deceased, and a relief lower part which depicts the mourning relatives. His kneeling wife holds a wreath of flowers in her left hand, a tribute to her husband, while the right supports their son Augusto. The meticulous rendering of the woman's dress reflects a Verismo style, embellished with a fine veil that covers her shoulders. Even the child to her right is depicted with extreme care, omitting no detail of the jacket, pants and boots with buttons. The other elements of the scene are also very accurately rendered, like the candle holder supporting a smoking torch, symbol of communication between the worlds of the living and the dead. The work is fully embedded in a cultural climate that changed profoundly after the brief period of the Jacobin government. The woman is no longer celebrated for her virtues, as in the many monuments dedicated to them in the 3rd Cloister (Chiostro Terzo), but falls into a subordinate role as a grieving widow, here in fact unable to bear the pain without the support of her young son, who suddenly became a man.

Leggi tutto

Simboli

Eventi

Luoghi

Persone

Documenti
Portami là