Monumento dei fratelli Giacomelli

Monumento dei fratelli Giacomelli

edicola a parete 1823 circa

Scheda

Il monumento ai fratelli Francesco e Giovan Pietro Giacomelli, personaggi di spicco della Bologna napoleonica, viene eretto loro dai figli di un cugino.
Il progetto dell’architetto Ercole Gasparini viene presentato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1823 e l’esecuzione affidata allo scultore carrarese Francesco Franzoni che realizzò i rilievi in Toscana e li spedì a Bologna, dopo l’approvazione da parte degli organi competenti. Il monumento si presenta come una articolazione schematica di volumi sovrapposti: un largo basamento con le iscrizioni, un corpo centrale con una stele centinata affiancata da due figure femminili velate in atto di cordoglio che possono essere identificate grazie agli strumenti recati in mano dai putti come la Giustizia e il Commercio. Il coronamento è costituito da un sarcofago timpanato con maschere tragiche angolari che al centro della fiancata presenta il motivo classico degli eroti con ghirlande e strumenti allusivi all’attività terrena dei defunti, uno avvocato e l’altro commerciante. I due putti al centro reggono un medaglione con i profili affiancati dei defunti in abiti del XIX secolo, secondo un uso non frequente in questi anni, in cui l’immagine eroica all’antica tende ad avere il sopravvento.

Antonella Mampieri

L'opera viene così descritta nella 'Collezione dei Monumenti Sepolcrali del Cimitero di Bologna', edita a Bologna da Giovanni Zecchi tra il 1825 e il 1827: Monumento di Francesco, e Gianpietro fratelli Giacomelli. L'uno fu avvocato, e professor collegiato in diritto: sostenne onorevolmente pubblici incarichi: morì alli 22. di Agosto del 1821. dopo di avere vivuto 75. anni, e 28. giorni. L'altro fu negoziante: eletto a consigliere municipale vi si distinse per singolare probità ed amore alla patria. Ebbe 72. anni, 7. mesi, e 16. giorni di vita: l'ultimo fu il dì 8. febbraro del 1822. Il monumento fu eretto dalli fratelli Giuseppe, ed Antonio Giacomelli figliuoli del cugino paterno dei due defunti, e loro eredi: è lavoro di Francesco Franzoni da Carrara, che eseguì in marmo il disegno del Professore Ercole Gasparini.

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