Monumento Rossini Colbran

Monumento Rossini Colbran

1823

DOCUMENTI
Spasso con Rossini (A)
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A spasso con Rossini, un percorso urbano dedicato a Gioacchino Rossini (1792 – 1868), che vive  a Bologna dal 1799 al 1851, lasciando molte tracce della propria permanenza.

Bologna Città della Musica
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Bologna vanta una tradizione musicale così ricca da aver meritato la nomina dell’Unesco a Città Creativa della Musica, prestigioso riconoscimento che si fonda sulle eccellenze del passato e sulla ricchezza delle proposte del presente.

Il violinista spagnolo Giovanni Colbran (Nava del Rey, Valladolid, 1751 - Bologna, 1820) abbandonò la Spagna nei primi anni dell’800 per avviare alla carriera teatrale la figlia Isabella, conducendola prima in Francia, poi in Italia. Nel 1812 Giovanni Colbran acquistò dal Collegio di Spagna una villa a Castenaso, vicino a Bologna, lasciata poi in eredità a Isabella, che vi abitò fino alla morte. La villa, venduta nel 1851, fu distrutta da un incendio durante la Seconda Guerra Mondiale ed oggi restano solamente il pozzo e le colonne del cancello d’entrata.

Isabella Colbran (Madrid, 1785 - Castenaso, 1845) si era imposta immediatamente come cantante di grande talento e compositrice. La sua prima esibizione italiana avvenne a Bologna nell’aprile 1807. Grande attrice ed interprete raffinata, fu protagonista nel 1815 della prima opera composta da Gioacchino Rossini per il Teatro San Carlo di Napoli, Elisabetta, Regina d’Inghilterra. Isabella CoIbran fu poi la prima interprete di molte altre opere serie italiane di Rossini, che ella avrebbe sposato a Castenaso il 15 marzo 1822, nella chiesa della Vergine del Pilar. Alla morte di Giovanni CoIbran, nel 1820, Gioacchino Rossini acquistò un sepolcro col proposito di far realizzare per lui e la sua famiglia un monumento funerario alla Certosa di Bologna: “Rossini Gioacchino domanda la proprietà di un sepolcro per la propria famiglia, e di tumularvi ora il Sig.r Giovanni Colbran Padre della di lui Consorte, cosicché il detto sepolcro sii di piena proprietà delle due famiglie Rossini, e Colbran”. Il monumento, inizialmente affidato a Adamo Tadolini, fu poi realizzato nel 1823 dallo scultore Del Rosso di Carrara e posto nel Chiostro Maggiore a Levante, Arco 6, della Certosa, dove ancora si trova. Nel monumento è scolpita la figura di Isabella, seduta e appoggiata a una colonna che regge il busto del padre. In basso un puttino alato suona una cetra.

Nella stessa tomba furono poi sepolti la madre di Rossini, Anna Guidarini, cantante (Pesaro, 1771 - Bologna, 1827), il padre Giuseppe, suonatore di tromba (1764 - 1839) e la stessa Isabella Colbran, dalla quale il musicista si era separato consensualmente nel 1837. Nel 1846, l’anno seguente la morte di Isabella, Rossini si sarebbe sposato in seconde nozze con Olimpia Pélissier.

Gioacchino Rossini (Pesaro, 1792 - Passy de Paris, 1868), venne tumulato dopo un funerale solenne al cimitero di Père Lachaise di Parigi, accanto a Chopin e Bellini. Nel maggio del 1887 la salma venne trasportata nella chiesa di S. Croce a Firenze, vicino a quelle di altri grandi artisti italiani.


Luigi Verdi


Testo tratto da: R. Martorelli (a cura di)La Certosa di Bologna - Un libro aperto sulla storia, catalogo della mostra, Tipografia Moderna, Bologna, 2009.

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