Pesce

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Il pesce, creatura delle acque è un animale primordiale. Nell’arte classica sono molto presenti gli ibridi marini, mezzi uomini e mezzi pesci, come le nereidi, le sirene e i tritoni. In alcuni casi, la loro presenza è di natura semplicemente decorativa, costituiscono cioè delle pure citazioni formali. In altri casi però, come ad esempio nell’arte funeraria dell’età classica, la presenza di ibridi uomo-pesce, secondo J. Prieur, starebbe a simboleggiare il viaggio del defunto, la morte e la vita.
Nel cristianesimo antico il pesce è simbolo cristologico tra i più diffusi, particolarmente nell’arte funeraria: spesso rappresentato in un forma stilizzata con o senza una croce. Il termine greco IKTHS (pesce) poteva essere sciolto nella seguente espressione Ièsus Khristos Thèos Huios Sotèr (Gesù Cristo, Figlio del Dio Salvatore). Essendo animale acquatico esso viene anche legato al battesimo. Inoltre il papa, discendente di Pietro, porta l’anello del pescatore. Il pesce è anche attributo di Jona e di Tobia. Nell’arte funeraria, dal Rinascimento ad oggi, il pesce può essere una pura citazione stilistica dell’antichità classica senza alcun significato specifico o avere, soprattutto a partire dal XX secolo, un valore prettamente cristologico. In quest’ultimo caso viene spesso direttamente citata la forma paleocristiana del simbolo.

Gian Marco Vidor