Nel periodo compreso tra la Rivoluzione Francese e lo scoppio della prima Guerra Mondiale - il “lungo Ottocento” nella definizione di Eric Hobsbawm - Bologna viene assumendo i tratti che l'hanno connotata fino ai giorni nostri, da un punto di vista urbanistico, sociale, culturale e di autorappresentazione. All'interno di un'Italia che proprio in quegli anni, attraverso le vicende del Risorgimento, conquistava la propria unità politica, l'immagine – ma anche la realtà – di Bologna si viene via via caratterizzando come quella di una città aperta alle istanze del progresso e della cultura, con una robusta identità popolare, nella quale si susseguono governi cittadini fortemente presenti e capaci di progettualità e di intervento, capaci di interagire con una società civile ed economica a sua volta estremamente dinamica.


E' questo il volto della città che ci è stato consegnato e che ci appartiene, ed è quello che emerge seguendo le biografie dei protagonisti e lo snodarsi degli eventi, attraversando le descrizioni dei luoghi nei quali tutto ciò si svolse; scoprendo gli eventi che li ha coinvolti, leggendo i documenti e osservando le opere di quel formidabile secolo.

Tutto attraverso le pagine di questo scenario.

Sezione realizzata grazie anche al contributo della Regione Emilia-Romagna


 

Un decennio cruciale per Bologna

Dopo l'esperianza della Repubblica romana del 1849 lo Stato pontificio reagì duramente, provocando una fase di stasi che avrà importanti conseguenze per la città.

Arte a Bologna nell'Ottocento

Pittura, scultura, architettura, arti applicate. Un catalogo di opere realizzate in città, che fu crocevia della cultura italiana.